Perché mi piacciono ancora i Pokemon?

Perché mi piacciono ancora i Pokemon?

Se sei capitato in questa o in altre pagine del sito, significa che come me sei un appassionato del Gioco di Carte Collezionabili dei Pokemon.
Probabilmente hai quasi 30 anni e ti ritrovi davanti a questi due scenari:

1) Ti stai chiedendo perché, nonostante la tua età, ti piacciano ancora i Pokemon.

2) Ti sei ufficialmente arreso al fatto che i Pokemon sono la tua passione e ormai è troppo tardi per tornare indietro.

Per quanto riguarda il primo scenario posso dirti che i Pokemon e le carte correlate sono una passione come le altre, al pari di fumetti, anime, manga, insomma quelle che molte persone definiscono “passioni da Nerd“.

Per il secondo scenario invece, sei ufficialmente approdato all’ultima fase dell’elaborazione del lutto, la rassegnazione; d’altronde sei figlio dell’era Pokemon. Nel 1999-2000 non potevi scappare, al supermercato tutto era Pokemon, alla TV c’erano solo spot dei Pokemon, a scuola in intervallo i tuoi amici parlavano solo dell’episodio del pomeriggio prima o della carta che avevano sbustato al campetto.
Per esprimere a pieno il fenomeno dell’epoca vi consiglio la visione di questa bellissima animazione di Brewstew:

Come suggerisce il video nelle sue fasi iniziali, le carte dei Pokemon non erano cosa da poco: definivano molto spesso il tuo status sociale, erano in grado di rinsaldare un’amicizia o romperne un’altra, a quei tempi erano la sola cosa importante.
Molti di voi avranno riconosciuto, vedendo il ragazzo della scuola che aveva già tantissime “brillanti“, un compagno della propria infanzia; piuttosto che un amico ingenuo con cui sei riuscito a scambiare un semplice Onix per un Mr. Mime olografico.

La nostra generazione è caratterizzata da un precocissimo senso di nostalgia, che ci ha portato verso i 25 anni ad andare a cercare le vecchie canzoni degli Articolo 31 o degli Eiffel 65 e che ha portato, pagine Facebook quali “Ma che ne sanno i 2000?” o “Nato negli anni 90“, all’apice. Questa sensazione porta inevitabilmente a rifugiarci in ciò che ci ha reso felici, ricordandoci che quegli anni sono esistiti, anche se ora sembrano così lontani.

Per cui cosa c’è di meglio delle care, vecchie, carte dei Pokemon?​

Carte Pokemon nel più comune stato di conservazione

Le cerchi, le ritrovi, togli l’elastico dal mazzetto o inizi a sfogliare il raccoglitore impolverato e in un attimo pensi : “E se andassi a cercare quelle che mi mancano?”
Per cui vai su internet e scopri “IL MONDO”. Ti rendi conto che alcune persone non hanno mai smesso di collezionare e che il mercato Pokemon è più attivo che mai, grazie ai continui set e alle ristampe vintage. In un attimo, non lo sai ancora, sei di nuovo “schiavo” di queste carte.​

Storia dell’accordo

Storia dell'accordo tra Nintendo e Wizards of The Coast

A metà del 1998 la Wizards of The Coast (WOTC), società americana leader nel settore delle Carte da Gioco Collezionabili, annunciò a tutto il mondo di aver ottenuto i diritti sulla produzione e distribuzione della versione inglese riguardante questo nuovo fenomeno globale, i Pokemon.

La scelta di Nintendo in questo caso fu veramente semplice, la Wizards era da anni sulla cresta dell’onda con Magic: The Gathering (MTG) e Dungeons and Drangons (D&D), quale migliore società per stampare le carte dei loro nuovi mostri?

La prima comparsa delle carte si ebbe nel dicembre del 1998, quando un gruppo di venditori ricevette il Demo Pack al MTG trading card show e successivamente all’E3 (Electronic Entertainment Expo) del 1999. Questo pacchetto conteneva 24 carte Shadowless e un manuale di gioco[1], di questo oggetto parlerò più approfonditamente in un altro articolo.
Altri prodotti vennero stampati prima del lancio ufficiale del Set Base, allo scopo di far visionare in anteprima le carte e il funzionamento del gioco ai primi Capi Lega americani.

Finalmente nel gennaio del 1999 cominciò ad essere distribuito il Set Base; le carte appartenenti a questa prima distribuzione, anche queste Shadowless ma in prima edizione, andarono sold out nel giro di pochissimo tempo, facendole diventare tutt’ora le carte più ricercate e collezionate nella scena Pokemon odierna.

Servizio della TV Americana MSNBC sul fenomeno Pokemon (1999)

A inizio estate dello stesso anno venne rilasciato il Set Jungle, che per la prima volta non solo introduceva il concetto di ambientazione nel mondo Pokemon, ma introduceva anche la versione Holo e non Holo della stessa carta.

Solo con il Set Fossil però, nell’autunno 1999, venne completato interamente il Pokedex. Finalmente tutti i 150 Pokemon avevano almeno una corrispettiva carta (Mew il 151esimo Pokemon, originalmente presente nel set giapponese, venne stampato in versione Promo).

SETUSAITALIA
BaseGen - 1999Mar - 2000
JungleGiu - 1999Lug - 2000
FossilOtt - 1999Nov - 2000
Base 2Feb - 2000--
Team RocketApr - 2000Mar - 2001
Gym HeroesAgo - 2000--
Gym ChallengeOct - 2000--
Neo GenesisDic - 2000Mag - 2001
Neo DiscoveryGiu - 20012001
Neo RevelationSet - 2001Ott - 2001
Neo DestinyFeb - 20022002
Legendary
Collection
Mag - 2002--
ExpeditionSet - 20022002
AquapolisGen - 20032003
SkyridgeMag - 20032003

Elenco di tutti i set realizzati dalla Wizards of The Coast e le relative date di pubblicazione.

(Fonte: Bulbapediawiki.pokemoncentral)

E poi, nel dicembre 2003, la rottura finale.

Ma facciamo un passo indietro al 1999, la Hasbro, leader nel settore dei giocattoli ed Entertainment, decise di acquistare la WOTC per 325 milioni di dollari. Nei primi mesi la Wizards mantenne un certo grado di autonomia ma con il passare del tempo la gestione Hasbro divenne sempre più ingombrante,  innescando un esodo di personale[2].

Nello stesso tempo Nintendo divenne sempre più propensa a riportare la gestione del Gioco di Carte Collezionabili sotto la propria ala, così la Pokemon Company, responsabile della gestione del franchising, fondò una divisione americana, la Pokemon USA Inc.
La nuova divisione aveva lo scopo di subentrare nella produzione delle carte nel momento in cui il contratto con la Wizards fosse scaduto, il 30 settembre 2003.
Nell’estate del 2003 i prodotti del set EX Rubino e Zaffiro, distribuiti dalla Pokemon USA Inc., fecero la loro comparsa sugli scaffali insieme alle carte del set Skyridge, ancora di proprietà della Wizards.

L’ 1 ottobre 2003 la Wizards fece causa contro Nintendo, sostenendo che la vendita preventiva delle carte prodotte dalla nuova divisione costituiva una violazione del loro accordo; inoltre accusò la società giapponese di utilizzare metodi e tecnologie brevettate WOTC per produrre le loro nuove carte.

Il caso non arrivò mai in tribunale e le parti coinvolte annunciarono il 29 dicembre 2003 di aver raggiunto un accordo. I termini non furono mai divulgati anche se non è difficile pensare che sia stata data alla WOTC una generosa buona uscita[3].

TRANSLATE
errore: NON PUOI SALVARE LE FOTO